27 agosto 2001 – 1 marzo 2010

Le difficoltà che incontrano quotidianamente i “web developers” nella realizzazione di siti web che vengano visualizzati nello stesso modo tra gli innumerevoli browser (e versioni) presenti sul web e la continua evoluzione del linguaggio HTML, assieme al fatto che il browser di casa Microsoft risulta ancora il più diffuso, mi spinge a raccontarvi questa storia.

Il 1° marzo del 2010 si è celebrato il funerale di Internet Explorer versione 6 (IE6)

“Internet Explorer 6, residente nel Web per oltre otto anni, è morto la mattina del 1° marzo 2010 a Mountain View, California, a causa di un infortunio sul lavoro presso la sede di Google”. Questo è l’annuncio diffuso in rete due anni fa dal sito internet IE6funeral.com. Per quanto l’annuncio sia stato dato in chiave molto ironica ha dei fondamenti concreti: il 1° marzo di quell’anno Google ha diffuso un comunicato nel quale affermava che avrebbe interrotto il supporto a questa versione di IE, seguito da YouTube dodici giorni dopo.

Lo scopo ultimo di questo articolo con la citazione riportata è spingere il lettore, nel caso non l’avesse già fatto, ad aggiornare il proprio browser. Per essere meglio tutelati dal punto di vista della sicurezza navigando nel web, per poter usufruire delle nuove funzionalità messe a disposizione dai browser e dal linguaggio HTML in continua evoluzione, per beneficiare delle continue correzioni di bug e, più in generale, delle conseguenti migliorie prestazionali del browser scelto.